Emiliano Sabadello
NON-RACCONTI MAI SCRITTI
L'Oscurità nel libro
È notte. Tutto intorno a me dorme i propri sogni, o si culla nelle ombre generate dalla luce. Tutto vive in armonia con i contrari. Io, di fronte ai miei anni, ho paura.
Comincio a leggere come ogni sera prima di coricarmi. Ho iniziato per la settima volta questo libro: non avevo mai letto un libro tante volte! Spero di non sbagliarmi a volerlo rileggere: odio quando sbaglio a scegliere le mie letture.
Faccio fatica a concentrarmi: mi alzo, vado in cucina a bere, torno seduto. La nebbia, che mi avvolge quando sono preso dalla lettura, tarda a venire. Di solito cala silenziosa, e allora ho l'impressione di vivere in un quadro di Seurat, in cui sono piacevolmente vinto dai contorni delle cose, dalle cose. Metto da parte il libro e mi sdraio. Guardo il soffitto e sospiro. Torno seduto a leggere. Una folata di vento mi fa sobbalzare: domani sarà una brutta giornata.
La luce nella mia stanza sembra diversa, il libro sembra si sia letto da solo, ho le gambe intorpidite. Il vento non lo sento più: la persiana della mia stanza è troppo ferma. Proseguo nella lettura. Mi sento accerchiato dalle parole, mi sento perso nelle parole.
Devo chiudere il libro. Ma devo anche finirlo. È come se
un bambino improbabile mi sta fissando. Non ha l'aspetto terribile da film dell'orrore: ha l'aspetto terribile da cosa reale. Non riesco a muovermi, non riesco a respirare: è un sogno ma non lo è, è realtà ma sfugge alla mia finitezza. Non sento odori, rumori e ombre. Sento soltanto il mio cuore che sobbalza. Io conosco questo bambino. E so che lui conosce me.
[continua] |

collana «STRIATURE» 1
192 pagine, edizione tascabile, 11 euro
ISBN 88-901884-0-5
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